A Enrico Pili una segnalazione al Prader Willi di Torino
La quarta edizione (2007) del concorso Prader Willi promosso dall'Associazione Carta e Penna di Torino, ha visto tra i finalisti della sezione Poesia sul tema “disabilità”, Enrico Pili.
Lo scrittore sestese è stato segnalato per tre poesie, composizioni che vi propongo qui di seguito per gentile concessione dell'autore.
Buona lettura a tutti e complimenti al poeta!
Marco Diana
FELICITA’
Affrontiamo le barriere architettoniche
con la forza dei muscoli e dell’anima
aleggiando per le vie leggeri
come aquiloni nel cielo della primavera
Respiriamo i gas degli scappamenti
assordati dal rumore della città
scansando ostacoli e insolenze
sorridendo a tutte le razze del mondo
Siamo inebetiti però ci piace
Ci piace
ascendere il corso e le piazze famose
coperte di fiori e di ragazze
e incorniciate di chiese e monumenti
e gettare la monetina
splash
sulla fontana gremita
di turisti scemi e fare
come i turisti scemi
flash
le fotografie
E nella piazza in agone
la carrozzina è una biga
e tu Ben Hur nel trionfo
con un boccale di birra
a inebriarci di tutto
FREEDOM
Dopo chilometri di cose belle
E di barriere che non ci fanno neanche zi
Rifocillàti da spaghetti buoni
Un long drink è quello che ci vuole
O una birra con la schiuma allegra
L’ortesi
È adagiata sul letto
Come la muta di un sauro favoloso
Senza le clave scivoli sulle piastrelle
issandoti in un amen
sugli attrezzi ginnici della toeletta
coi possenti deltoidi di Juri Chechi
Risuonano le note del pianoforte
nel piano bar
e voci di femmine anglofone
ebbre d’incenso
e del verbo di John Paul II
e assatanate d’amore
e di lussuria
Una di settant’anni
mi abbranca e mi farebbe là
seduta stante
Le altre
Venti trenta
Giovani e fresche e tracimanti piacere
Ti circondano ti abbracciano ti carezzano
Ti toccano ti fanno ballare ti baciano
La carrozzina
di fibra leggera ma solida
come te
resiste alle bordate
delle donne infogate
e tu te la godi beato
ma vigile sul fratello
Vieni cantiamo
la nostra canzone
il nostro inno
Signore e Signori
Ladies and Gentlemen
ora vi canteremo
l’inno della libertà
Viva la libertà
Freedom freedom
Viva l’Irlanda e la Sardegna libere
Procurade ‘e moderare
Barones, sa tirannia
VIRUS
(per i cinquant’anni di Ignazio Onnis)
annidato
in un riposto canto
così dice la storia
un canto di vittoria
ha intonato
e fatto baldoria
per Lui la vita
per Te una vita
tutta in salita
e una rabbia inaudita
Lui dentro l’impotente entragna
come il cucciolo di una cagna
a succhiare la linfa
paraninfa
ingordo si è accucciato
realizzato
Tu Kurtz buono
non hai chiesto perdono
né pietà
risalendo le profonde oscurità
del Fato
dopo un volo assennato
a perdifiato
hai trovato il dono
della felicità
e hai urlato senza rancore
senza più dolore
con igneo furore
Amore
Amore
Enrico Pili
04 / 01 / 2008