Adesso, a poche ore da qui - recensione di Eleonora Carboni
Vi propongo una recensione di Eleonora Carboni sul libro Adesso, a poche ore da qui. Reportage dalla Repubblica Democratica del Congo di Enrico Pili.
Laureata in lettere, indirizzo cinematografico, Eleonora Carboni ha frequentato numerosi corsi di specializzazione e seminari che le hanno permesso di maturare grandi competenze nei seguenti settori: regia, cinematografia, recitazione, produzione, giornalismo... In circa 10 anni di attività ha sviluppato numerose esperienze lavorative in vari campi. Attualmente è giornalista pubblicista, direttore responsabile di due mensili d’arte, direttore di una webradio. I lettori affezionati di Paesedombre ricorderanno che mi capitò di conoscere Eleonora in occasione della presentazione del fumetto Sirbo e is seti fradis di cui ha curato la sceneggiatura.
Per altre informazioni potete visitare il suo sito web http://www.eleonoracarboni.com.
Marco Diana
Adesso, a poche ore da qui
Reportage dalla Repubblica Democratica del Congo

[S. S. E., 2007]
Adesso, a poche ore da qui è il titolo del reportage dal Congo di Enrico Pili.
Centosessanta pagine sorrette da una potente struttura narrativa che consente all’autore di raccontare il dramma del popolo congolese dando l’informazione generale e la sua visione personale da curioso, da uomo di cultura e di politica, da sardo.
Il reportage ruota attorno all’appuntamento del 30 luglio 2006 quando si svolsero nella Repubblica Democratica del Congo le prime vere elezioni dopo l’assassinio di Patrice Lumumba, protagonista della liberazione dal dominio belga. Il 29 ottobre 2006 ci fu poi il ballottaggio che segnò l'affermazione dell'attuale presidente Kabila.
In tale circostanza E* - in questo modo, e non a caso, si firma l’autore - partì volontario per conto dell’Associazione Beati i Costruttori di Pace. “Beati i costruttori di pace” è anche la citazione del vangelo di Matteo che apre il reportage.
L’autore utilizza abilmente la comparazione fra il benessere e la tragedia arrivando all'assurdo. Un assurdo delirante che a tratti si tinge di macabra ironia e diventa geniale quando lo si percepisce come un espediente voluto, volto a smuovere gli animi dei lettori affinché acquistino la consapevolezza che il dramma congolose coinvolge un po' tutti.
Il testo emula gli ultimi istanti di vita di un uomo colpito a morte, arriva dritto al cuore, stringe la gola.
La tragedia del Congo scorre davanti agli occhi del lettore in maniera pittorica, nitida e angosciosa senza che si possa far nulla per allontanare la crescente consapevolezza del dramma… se non chiudere il libro.
Eleonora Carboni
25 / 01 / 2008