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L'autrice

Carmen Salis è cagliaritana ma vive a Capoterra con la sua numerosa famiglia.
Scrive da che ha memoria e ha ricevuto diversi riconoscimenti: menzione d'onore al concorso “Una poesia per l'alzheimer” (ediz. 2006) col racconto “Ninnita e l'uomo nero”; terzo premio al concorso internazionale “Amico rom” (ediz. 2006) con la poesia “Tu, con me”; secondo premio al “Concorso degli escritores” (ediz. 2007) in Argentina con il racconto “Bebè Dudi”.
Collabora con il mensile www.capoterra2000.it.
Opere
- Recensioni fornite gentilmente dall'autrice -
Tra le opere di Carmen Salis ricordo le seguenti:
Ex eros
[La Riflessione, 2005]

L’assurdità dell’amore vissuto dalle coppie di oggi, osservato da un punto di vista spudoratamente reale, tanto da suscitare inizialmente un sorriso di lieve ironia che si trasforma presto in un sorriso di triste consapevolezza. La scelta di Betti, la vita di Angelica, la svolta di Mimma, i pensieri di Egidio: tutte realtà che l’Autrice ha osservato “personalmente” e con grande scrupolo, dimostrando una straordinaria capacità di analisi delle situazioni di vita quotidiana che, senza quella particolare sfumatura, sarebbero passate sotto i nostri occhi senza ottenere la giusta importanza. Il tutto attraverso una semplicità pungente e disarmante, quasi volesse spingere il lettore a rifletterci sopra, ma in maniera leggera, senza dare apparentemente troppo peso alle vicende. In realtà, la sensazione lasciata dopo la lettura dei racconti di Carmela Salis è qualcosa che va ben oltre la leggera ironia, è come un fastidioso presentimento che si insinua: in fin dei conti, le situazioni raccontate sono troppo assurde perché possano capitare anche noi… o forse no?
Cose da condominio
[La Riflessione, 2006]

In quest'opera la realtà è talmente "vera e presente" tanto che in questo caso la narrativa, è semplice strumento di comunicazione. Eppure, non siamo davanti ad un diario, non stiamo per leggere delle storie vere, stiamo invece per scorrere delle "diapositive". Non sono i fatti che raccontano di uomini e donne ma è l'umanità degli stessi che raccontano di "un mondo", un condominio, dove la vita scorre quasi non curante del tempo, della dimensione reale delle cose. Eppure, Carmen Salis, fotografa con una semplicità assolta e non solo quella dello stile narrativo, una società, un microcosmo universale. Sì, universale. Perché universali sono le pochezze degli uomini e delle donne, universali sono le invidie, i tradimenti, la compulsività di atteggiamenti e parole. Universale è il desiderio dell'essere umano di "elevarsi" anche a costo di deprecabili e forse furbi comportamenti volti alla ricerca di un miglioramento della propria condizione sociale che tralascia, molto spesso, ogni tipo di moralità e di etica. A riprova però del fatto, che molto spesso e per fortuna, l'ironia è capace di salvare l'umanità, così come il grande Svevo ha insegnato, la Salis, utilizza quasi fosse un'arma tagliente, un'ironia sottile e crudele che nasconde sempre e comunque dei clamorosi colpi di scena gustosi, raffinati e piccanti.
Colloqui invisibili
[La Riflessione, 2007]

Colloqui invisibili è la terza opera di Carmen Solis che segue le precedenti Ex Eros e Cose da Condominio. La brava autrice ci offre un breve ma intenso romanzo epistolare. tratto dai diari di una madre tormentata e una figlia ignara del destino che le aspetta. Il risultato è uno struggente spaccato di dolore, sofferenza e sensibilità che racchiude in poche righe un universo di emozioni.


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