Dizionario Ombroso 1
Cari lettori di Paesedombre, ho deciso di creare una nuova sezione: il Dizionario Ombroso. In cosa consiste? Semplice. Tempo fa, mi ha ricordato giusto ieri un amico, Piero Angela propose un servizio sulla lingua italiana. Presa una pagina a caso del dizionario, affermò di non conoscere ben 11 parole lì presenti.
“Epanalessi”, “epàrco”, “epatica”... siamo tutti in grado di definire questi termini?
Per riscoprire e riappropriarci della nostra lingua che, a mio parere, non deve essere sopraffatta dall'uso (legittimo) di smile o faccine ;-) e anglicismi (es. bipartisan, salary cap...), penso che ogni venerdì aprirò il dizionario e vi proporrò alcuni termini con le relative definizioni.
Il dizionario utilizzato risale, credo, al 1982 ed è il “Dardano. Nuovissimo dizionario della lingua italiana”, Armando Curcio Editore.
Con queste premesse, aperto il Dardano sulla lettera E (p. 641), vi propongo i seguenti termini.
E
Enurèsi: (s. f. Med.) Emissione involontaria di urina, spec. Durante il sonno (e. notturna); è fenomeno caratteristico dell'infanzia.
Enzoozìa: (s. f. Veter.) Malattia infettiva circoscritta a un limitato numero di animali.
Eóne: (s. m. Filos.) Secondo le varie dottrine gnostiche, ciascuno degli esseri eterni che derivano per emanazione da Dio e che svolgono la funzione di intermediari tra lui e il mondo.
Eóo: (agg. Poet.) Orientale. || (s. m. Poet.) Vento che spira da Oriente.
Epagòge: (s. f. Filos.) Nella logica aristotelica, il procedimento induttivo.
Epanadiplòsi: (s. f. Ret.) Figura retorica consistente nell'iniziare e nel terminare un verso o una frase con la stessa parola.
es. : Chi sono? Lo specchio mi mostrò chi sono.
Epanàfora: (s. f. Ret) Anafora. Figura retorica e poetica, consistente nel far iniziare con la stessa parola o con lo stesso gruppo di parole frasi, incisi o versi successivi.
“Per me si va nella città dolente,
per me si va nell'eterno dolore
per me si va tra la perduta gente”.
(D. Alighieri, divina Commedia – Inferno – Canto III, vv 1-3)
Epanalèssi: (s.f. Ret) Geminato. Figura retorica consistente nella ripetizione di una o più parole nello stesso periodo, allo scopo di rafforzare un concetto o di dare maggiore chiarezza al discorso.
es.: Dimmi, dimmi perché hai fatto ciò!
Epànodo: (s. m. Ret.) Figura retorica consistente nella ripresa (con aggiunta di nuovi particolari) di una o più parole già menzionate in precedenza.
es. questo giocatore gioca bene.
Eparchìa: (s. f. Stor.) Nell'Impero Romano d'Oriente, suddivisione della diocesi o dell'esarcato governata da un eparco.
Epàrco: (s. m. Stor.) Funzionario che governava un'eparchia.
Epatalgia: (s. f. Med.) Dolore che interessa il fegato.
Epàtica: (s.f. Bot.) Pianta erbacea delle Ranuncolacee con foglie trilobate e fiori azzurri.

[Fonte immagine: www.montebellunanuova.org]
Epatizzazione: (s. f. Med.) Indurimento di un tessuto o di un organo che assume un aspetto simile a quello del fegato (es. epatizzazione polmonare).
Epatomegalìa: (s. f. Med.) Ingrossamento del fegato.
Epatoscòpia: (s. f. Stor.) Nelle religioni classiche, etrusca e mesopotamica, l'esame del fegato delle vittime sacrificate per ricavarne responsi e per interpretare la volontà degli dei.
Epatosplenomegalìa: (s. f. Med.) Ingrossamento del fegato e della milza.
Epatotomìa: (s. f. Chir.) Incisione del fegato.
Marco Diana
08 / 02 / 2008