Doppio appuntamento: Lisci e Marcello da Murru
Per la rassegna “Incontri d'Autore”, giovedì 5 giugno 08, h. 19:00, presso la Libreria Murru di Cagliari (Via San Benedetto, 12. c), si terrà un doppio incontro.
Carlo Lisci
Ho visto con gli occhi del cane

[Libroitaliano World, 2007]
Relatore Mohammed Ayyoub.
Il libro:
“... nella normalità di una sera qualsiasi, senza avvisaglia alcuna, Marco scoprirà ora dopo ora che la sua vita è ormai senza più controllo. Quella serata trascorsa in discoteca, graffierà in modo feroce la sua sensibilità e il suo amore non corrisposto. In un crescendo di situazioni sempre pù pesanti da sopportare, si renderà presto conto che la sua stessa vita non è più in mano sua! Tra i ricordi del suo passato e la razionalità di uno studente universitario, dovrà scontrarsi con un istinto bestiale che improvvisamente lo sconvolgerà nella sua psicologia. Il suo stesso futuro sarà deciso dalla lotta tra forze paranormali che, volendolo vivo, combatteranno contro un destino che ha deciso il suo male tramite il tormento di quel suo amore. Alla fine, una serie di avvenimenti sveleranno peccati e peccatori che daranno vita al libro e alla confusione mentale di Marco”.
Maria Francesca Marcello
L'impudente vizio. L'ingenua arguzia delle colpe umane

[EdizioniSole, 2007]
Relatore: Giovanni Mameli.
Il libro:
“...in rapporto al pensiero esistono tre categorie di uomini: la prima abbraccia coloro che si sentono in simbiosi col pensiero e lo percepiscono parte naturale dell'essere; la seconda comprende quelli che si sforzano di pensare solo quando avvertono la necessità di risolversi i problemi. Collocano il pensiero in un mondo in antitesi al proprio, al quale ogni tanto si deve attingere; la terza delimita quanti non hanno tempo da dedicare al pensiero, considerando superfluo diletto, passatempo per menti deboli che dall'inganno di esso si fanno plagiare. Questi ultimi con arguzia si costruiscono il proprio discorso che deve essere capace di inondare chi lo ascolta. Senza accorgersi, diventano schiavi di concetti poveri e superficiali che tendono a soggiogarli. Essi sono gli stolti. Il saggio suggerisce che bisogna conoscere sotto quali sembianze vive il nostro io, onde evitare che non sapendo identificare la sua immagine arriviamo a rinnegarla. L'inconsapevolezza di sè è ignoranza e quest'ultima è da ravvisare tra i vizi peggiori”.
Informazioni:
Libreria Murru - tel. 070 / 48 73 86 - cell. 392 / 75 837 27
Marco Diana
04 / 06 / 2008
(Sono stato umano)