Giovanissimi: 'Sulle ali del cigno'
Inaugura la sezione giovanissimi Giacomo Usai, piccolo grande uomo di 8 anni che in quanto a inventiva promette proprio bene. Il suo racconto breve, sviluppato sul tema “Se avessi un amico invisibile...”, riserva delle sorprese. Il mio augurio per lui é che coltivi questa dote, che la preservi, che la custodisca e nutra con costanza.
Caro Giacomo, i grandi non sempre sono bravi quanto te a raccontare storie, a staccarsi dalla realtà per inseguire i propri sogni. Non dimenticare mai il tuo amico invisibile, tieniti accanto quel bel cigno che per dormire si fa pietra e potrai sempre volare con lui sulle ali della fantasia.
Marco Diana

Costellazione del cigno
Se avessi un amico invisibile...
Il mio amico invisibile è un cigno tutto rosso. Quando vuole dormire, entra dentro una pietra. Il cigno l'ho trovato una volta quando sono uscito da scuola; ho visto una pietra a forma di ala di cigno, l'ho presa e ho visto il resto del corpo. L'ho portata a casa e l'ho ricostruita, poi gli ho toccato il becco ed è uscito un pipistrello. Così ho deciso di chiamarlo Pipi. Da quel giorno siamo diventati amici. Il cigno di pietra diventò un pipistrello. Un giorno il pipistrello di pietra diventò rosso io capii che Pipi era cattivo così chiesi aiuto ad uno stregone che mi disse: “Il pipistrello di pietra è una astronave”. Io chiesi dove era finito il cigno di pietra e lui mi disse che era finito in mare. Così chiesi ad un amico se poteva prestarmi il suo sottomarino lui disse di si. Io trovai il cigno di pietra e lo portai a casa e il pipistrello di pietra diventò un mucchio di sassolini e Pipi si squagliò.
Il cigno diventò il mio vero amico, io chiesi al cigno se mi avrebbe fatto volare su di lui. Il cigno rispose di si, così io potei volare con lui. Di notte vidi che faceva il bagno nel lago, così gli chiesi perché andava lì allora mi rispose che era per comunicare con lo spazio. Così io gli chiesi di portarmi con lui nello spazio, lui rispose di si così arrivai nello spazio i mie vestiti diventarono altri vestiti più belli. Io gli chiesi dove eravamo, lui mi rispose che eravamo su Saturno. Io lo ringraziai, perché martedì c'era la verifica su Saturno. Così trovai un sacco di informazioni e presi una A+.
Io gli chiesi di tornare sulla terra, lui rispose di si, io gli chiesi di farmi guarire dal diabete, lui rispose di si. Io avevo finito l'acqua, lui portò l'acqua. Io gli chiesi di scavare un buco per costruire una casa sottoterra, lui rispose di si. C'era un bambino che mi aveva distrutto la bicicletta, lui la ricostruì. Io gli chiesi di portarmi nel Madagascar, lui rispose di si.
E alla fine restò per sempre con me.
Giacomo Usai
[Cagliari, 2007]
18 ottobre 2007