In libreria: la legge del menga.
DO SOL DO SOL SOL7 DO
Sono questi i primi accordi de “Il Fanfulla da Lodi”, canzone goliardica ricordata con una certa nostalgia dai, non più giovani, giovani degli anni '70.
Fischietta Ziu Boboreddu Bachis (nome fittizio), ricordando i bei tempi:
Evviva gli ombrelli Pirelli
che paran gli uccelli, che paran gli uccelli,
Evviva gli ombrelli Pirelli
che paran gli uccelli, dall'umidità.
Il barone Fanfulla da Lodi,
condottiero di gran rinomanza,
fu condotto un bel giorno in istanza
da una donna dai facili amor.
E prosegue abbassando il tono:
Era vergine il prode Fanfulla,
ma alla vista di tanta maliarda
tirò fuori la casta alabarda
e con zelo si mise a giostrar.
Fu così che il barone in questione venne iniziato all'arte amatoria da una donna di facili costumi, che lo infettò con una malattia venerea.
Eran tempi, in cui valeva la legge del Menga – scusate la volgarità ma è storia - “chi l'ha preso nel cul se lo tenga,se lo tenga fin dove gli sta!". Una legge discutibile e contrapposta alla legge del Volga che – scusate ancora la volgarità ma la cronaca deve essere puntuale seppur pungente - “chi l'ha preso nel cul se lo tolga, e lo metta nel cul del vicin”.
Ma non siamo qui, oggi, per cantare o per rievocare il passato (i lettori attenti possono scaricare il testo integrale de “Il Fanfulla da Lodi” qui al lato).
Oggi vorrei informarvi che da alcun giorni potete trovare in libreria l'opera:
La legge del Menga
e pluribus anum
di Jorge Ibargüengoitia
tradotto dalla scrittrice cagliaritana Maria Cristina Secci.
Riporto la quarta di copertina:
Consigliamo la lettura di questo libro a chi ama il Messico e apprezza la letteratura umoristica, picaresca e trasgressiva. Satira, carica erotica insopprimibile, denuncia sociale, personaggi - vittime degli eventi e delle loro travolgenti passioni – colti in situazioni caricaturali e comiche. Un autore di culto, spassoso, che vi ricorderà ora Mark Twain, ora Woody Allen, e ancora: John Fante, José Manuel Fajardo (Il sapore perfetto), Eduardo Mendoza (Il tempio delle signore), Jorge L. Borges, Chaplin, Keaton, Boccaccio. La legge del menga (per la prima volta tradotta in lingua italiana) uscì in Messico nel 1967 con il titolo La ley de Herodes, che rappresenta “un omaggio alla lingua messicana e al suo astuto gioco sul doppio senso delle parole: La ley de Herodes rima secondo un detto popolare messicano con o te chingas o te jodes che letteralmente significa o sei sfottuto o sei fregato” (M. Cristina Secci).
FA DO SOL DO FA DO SOL DO
Gran condottier, gran cavalier,
cessa di far la guerra, la guerra, la guerra;
gran condottier, gran cavalier,
cessa di far la guerra e vieni a goder!
Marco Diana
03 / 03 / 2008