La pazienza del lupo - secondo morso -
Cari Ombrosi,
ricordate un mio precedente articolo intitolato La pazienza del lupo?
Io lo ricordo bene perché coincideva con un momento molto particolare della mia vita. Rammentate?
Avevo inviato il mio secondo romanzo a un'importante casa editrice sarda.
Dopo oltre sei mesi... il primo morso:
Gentile Marco Diana,
con la presente La informiamo che il nostro comitato di lettura ha terminato di visionare il Suo Vladimir Packaratt. A seguito di tale valutazione ci spiace di non poter accogliere la Sua proposta.
La salutiamo cordialmente ringraziandoLa per l’attenzione e Le auguriamo buona fortuna.
In quel momento mi ritornarono alla mente le parole del caro Jack London (ribadisco l'invito a leggere “Martin Eden” dell'autore citato):
“Abbiate la pazienza del lupo”
Rimboccate le maniche fino alle orecchie, ho inviato lo stesso libro in lettura presso un'importante casa editrice milanese.
Altra spremuta di pazienza ad annaffiare le lunghe ore di nottate distese e insonni.
Alcuni giorni fa, come sapete, una lieta notizia:
“Il suo libro è risultato vincitore assoluto del
Premio Internazionale Città di Cava de'Tirreni 2008”.
- Questa è la volta buona - ho pensato... ma...
Dopo tre mesi... il secondo morso:
Gentile Signore,
abbiamo letto il testo che Lei ci ha inviato. Siamo spiacenti di comunicarLe che esso non rientra nei nostri criteri di scelta.
La ringraziamo comunque per avercelo sottoposto e Le inviamo i nostri migliori saluti.
Scartato un attimo di scoramento,
mi risiedo su questa altalena di successi e delusioni
e spremo, spremo, spremo limoni di pazienza
e bevo ettolitri di attesa
fino a ubriacarmi, esausto.
E ancora morsi, corse, pazienza e fughe
orme lievi a far camminare la neve
rovinose cadute
e ancora morsi e fughe e silenzi.
Ma vado avanti...
e spremo e mordo...
pazienza.
Marco Diana
30 / 05 / 2008