Mal di pietre
Da tempo cerco le parole per parlare di 'Mal di pietre' [Nottetempo, 2006] di Milena Agus, ricerca che mi ha spinto a immergermi due volte nella lettura del romanzo con la speranza di risalire in superficie con le mani stracolme di perle.
Si leggono in quarta di copertina le seguenti parole: “[...] questo romanzo conferma le grandi qualità di scrittura di Milena Agus, una delle voci migliori della narrativa italiana”, e ancora, “Un racconto ricco di sentimento e poesia, di pianti e sorrisi, di scoperte e stupori, di dolore e felicità” [Giulia Borghese, Il Corriere della Sera].
Ad alimentare le aspettative concorrono anche i numerosi riconoscimenti:
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Premio forte Village 2007;
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Premio Elsa Morante;
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Finalista al Premio Campiello;
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Finalista al Premio Strega;
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Finalista del Prix femina étranger;
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Finalista del Prix Médicis.
Quanti premi, quante belle parole, quante aspettative.
Non capisco.
La mia apnea si prolunga finché mi manca il respiro e devo risalire.
Riemergo.
Le mie dita stringono aria.
Nel mio sangue un embolo, un dubbio.
Ed è questo dubbio inespresso a rubarmi le parole, è questa indefinibile perplessità a spingermi a parlare di 'Mal di pietre'...
... non parlandone!
Oggi più di ieri ho bisogno dei vostri commenti.
Marco Diana
10 ottobre 2007