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Massimo De Mellis

Poeta

Per la sezione “Libro degli ospiti”, desidero presentarvi un poeta conosciuto a Cava de'Tirreni: Massimo De Mellis (al lato i cenni biografici), artista campano le cui radici sono da ricercare in Sardegna, per la precisione a Bonorva (Sassari).

Strutturerò questa breve scheda nel modo seguente: premi letterari conseguiti, un pensiero dell'autore sulla poesia e, per finire, un assaggio della sua poetica.

Poiché per lo spirito del “Libro degli ospiti” l'artista si deve presentare da sé, lascio la parola al poeta.

Ringrazio Massimo De Mellis per aver accettato l'invito in questo Paese d'ombre del quale da questo momento è cittadino onorario.

Marco Diana

Premi letterari

Alcune sue poesie sono state inserite in raccolte antologiche e recentemente ha ricevuto i seguenti riconoscimenti:


  • 11 marzo 2005, 3°premio alla poesia al 18.mo Concorso Nazionale di Poesia “TROFEO D'ARGENTO CENTRO STORICO" con l'opera “Cummertazione”;

  • 31 marzo 2007, premio quale miglior autore locale alla quinta edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Città di Sant’Anastasia” con la poesia “Su al Pittore” ;

  • 16 giugno 2007, medaglia per la sezione 'poesia in vernacolo regionale' alla XXIV edizione del Premio Letterario Internazionale “Città di Cava de'Tirreni” con l'opera “'A città”. Segnalazione per la poesia “Emblema” in lingua italiana .


I giovani e la poesia (scrive Massimo De Mellis)

Riflessioni, consigli, osservazioni sulla composizione in versi

La poesia è abbastanza diffusa nel nostro tempo tra i giovani, utilizzata soprattutto come forma di espressione dei propri stati d’animo. Personalmente, trovo questa forma di comunicazione bellissima e gratificante.

Per fortuna, molte volte anche la scuola attuale, a partire dalla scuola primaria, si preoccupa direttamente di promuovere, presso gli studenti, esperienze creative di poesia (attenzione che la scuola di qualche decennio fa non aveva), non limitandosi pertanto a proporre esperienze di fruizione di testi poetici composti da autori noti, ma incoraggiando i ragazzi e i giovani stessi a comporre versi in prima persona. In questo senso, i fortunati allievi possono imparare ad utilizzare - già in giovane età - alcune tecniche di composizione e, se scopriranno una passione per la poesia, potranno sviluppare una conoscenza di base già acquisita, senza partire da “zero”.

Quali aspetti sono importanti per dare ad un proprio testo un’interessante veste poetica?

Musicalità, ritmo, scansione in versi-strofe, coinvolgimento emotivo del lettore, uso di particolari linguaggi figurati (similitudini, metafora, personificazione, anafora e molti altri).

Quali forme testuali e metriche utilizzare? Forme classiche, moderne o svincolate da regole?

Comunque sia, occorre certamente utilizzare in poesia un linguaggio adatto ai nostri tempi. Tuttavia, anche se si vogliono scegliere modalità personali ed una metrica libera (senza, per esempio, fissare e rispettare il numero delle sillabe per verso), il nostro testo poetico dovrà avere ritmo e musicalità e ciò non sarà realizzabile se non si possiede una sufficiente conoscenza delle forme poetiche classiche e formali (com’è strutturato un sonetto? cos’è un endecasillabo? quando è tronco? cosa sono dialefe, sinalefe, dieresi, sineresi?...). Più conosciamo la metrica classica, più possiamo svincolarci (volendo) dalla fissità delle regole per sperimentare testi liberi e personali.

Similmente, è bene approfondire la lettura di autori sia classici, sia moderni. A mo’ di esempio: Dante, Petrarca, Foscolo, Manzoni, Carducci, Leopardi, Saba, ma anche Eugenio Montale, Charles Baudelaire, Mario Luzi, Alda Merini, Attilio Bertolucci…

Spesso, la poesia italiana attuale utilizza un linguaggio moderato e quotidiano, apparentemente senza particolari velleità esistenzialiste, ma che nasconde invece, nelle pieghe di immagini semplici e consuete, la sofferenza dell’uomo di oggi che, nel mare delle culture e nell’interno di una società acentrica, stenta a ritrovare il senso e la bussola della vita.

Il giovane che si appassionerà alla composizione di testi poetici, quali e quanti lettori delle proprie poesie potrà trovare?

Il consiglio è di inserirsi in alcuni siti e forum di qualità che si occupano di poesia. In tali spazi, un autore, anche esordiente ed ai primi passi, può ricevere letture, commenti e suggerimenti per i propri testi e “crescere” gradualmente come poeta. Una ricerca mirata in Internet darà modo di trovare numerosi appositi spazi di gratuita pubblicazione, da vagliare e selezionare. Ad una certa fase dell’esperienza poetica, il giovane potrà partecipare a manifestazioni o concorsi letterari, avendo presente che “molti sono i poeti, e pochi gli eletti!”.

Un assaggio poetico

A città


Na vera meraviglia

sdraiata, sta bbella figlia

s’è stisa affianc’ ‘o mare:

o capo ‘a Marechiare

e piere cchiù vvicine

o lione vulcano.

Senza tenè ricchezza

suspirave ‘sta bbrezza

leggera e prufumata,

si’n’tenive putenza

t’abbastava ‘na renza

e ‘nu sole sano.

Si dipinti n’avive

te guardave cuntento

chesta luna d’argiento

ciento stelle furtive:

na pittura divina

blu, smeraldo e d’oro

P’ ‘e vicule, p‘‘o rione

truvave educazione

cu n’aiuto nu cunziglio,

o pate comme ‘o figlio

era ggente cchiù fina

e tu ‘nzieme a lloro.

Tutt’ na corsa è oggi

rummure, fumme nire

cu ll’uocchie moggi moggi

o dint’ a capa ll’ira

a via è na carta sporca

e povera città.

Fermammo sti muture

guardamme sti culure

scetammoce d’ ‘o suonno

so’ ‘e ggiuvane ca ‘o vvonno,

pigliammo cu ‘o rispetto

na giusta dignità.

La città


Una vera meraviglia

sdraiata, questa bella figlia

si è stesa vicino al mare

il capo a Marechiaro

i piedi più vicini

al vulcano-leone (Vesuvio)

Senza avere ricchezza

sospiravi una brezza

leggera e profumata,

se non avevi potenza

ti bastava un raggio

di un sole sano.

Se non avevi dipinti

guardavi contento

quella luna d’argento

e cento stelle segrete:

una pittura divina

blu, verde smeraldo e d’oro.

Per i vicoli ed i rioni

trovavi educazione

con l’aiuto, un consiglio;

il padre come il figlio

erano persone gentili

e tu con loro.

Tutta una corsa è oggi

rumori, fumo nero,

con gli occhi mogi mogi

o l’ira nella testa,

la via è “una carta sporca”

e povera città.

Fermiamo questi motori,

guardiamo questi colori,

svegliamoci dal sonno

i giovani lo vogliono,

prendiamo con il rispetto

una giusta dignità.

[Poesia premiata con MEDAGLIA - alla XXIV edizione 2007 del Premio Letterario Internazionale “Città di Cava de'Tirreni”, sezione Poesia in vernacolo regionale]

Emblema

Avrei esposto alta

la mia bandiera

ma gli schermitori

hanno stoccato sghembi

bucando l’aria

con spade impaurite

più pronti, gli altri

con daga di fulmine,

come guerrieri spietati

hanno colpito aspro

piegando le ginocchia

ai nostri in affanno.

Avrei lasciato

sventolare gaia

la mia bandiera

a un soffio fresco

ma l’ultima battaglia

è andata perduta

rotolando giù

come masso nel dirupo

e tutta la gioia

s‘ è sciolta lesta al sole.

Era pronto il vessillo

era impregnato di cielo

ma l’ho riavvolto piano

secondando un gesto

triste.


[Segnalazione XXIV ed. 07 Premio Letterario Internazionale “Città di Cava de'Tirreni”]

Fatuità


Fraseggi a centrocampo
con passaggi fidati
allarghi sulle fasce
il gioco, cerchi scatti.
Argini con ordine
veloci contrattacchi
spezzando le azioni
con respinte elevate,
contrasti anche ruvidi.

L'arbitro del momento
si dimostra severo,
agita reprimende
e cartellini gialli.
La folla non sostiene.

Lasci spiovere lanci
mirati ai venti metri,
congegni buoni inviti

ma le frecce lanciate
a rete sono a vuoto.


Su al “Pittore”


Ora fuggita e già distante

amica di giochi di strada

riaffiori e si rianimano

nel vesuviano sobborgo

le conte in dialetto, le corse

ed i salti su schiene ricurve,

il lancio di palla scugnizzo

sulla torre di sette pietre,

il carroccio di tavole e legni

con le vertiginose discese

e le stridenti sterzate.

Nella campagna sovrana

i ragazzi modellano fionde

impiegando rami adatti

lavorati con gesti lenti;

a Via Luca Giordano

negozietti di poco lusso

vendono pazzielle

rare e colorate.

Guainelle intempestive

tra folti eserciti nemici

interrogano il coraggio,

poi le fiere sfide a pallone

in campi polverosi

tra parchi rivali,

scavalcare, esplorare

un cane amico del gruppo.

Pochi giri compie ancora

la ruota oliata del tempo

e subito il paese si muta

in labirinti di palazzi

che cingono le antiche ville,

con nuovi giochi, altro vivere.

[Migliore poesia di autore locale, V ed. 2006-2007 Concorso Nazionale di Poesia “Città di Sant’Anastasia”]


Venuto dall’est


Da padre, in lungo tratto
di vita ci hai condotto
per dei varchi sicuri
sulle creste del tempo,
uomo di verità e calore
nel fuoco di pentecoste
hai parlato una lingua
di limpide parole.

Con dolore e fiducia
ora t’avvii all’aurora
di un lucente mattino,
tutti siamo smarriti
e riapriamo lo sguardo
sul senso della vita.

Ci hai indicato la strada
dell’amore celeste

tu attendici alla porta.

[A Giovanni Paolo II]

Massimo De Mellis

07 ottobre 2007

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Massimo De Mellis

Nato all’ombra del Vesuvio, con radici sarde. La nonna paterna, Vittoria Testoni, nacque infatti a Bonorva nell’anno 1900.

È impegnato in campo educativo in provincia di Napoli, rivelando speciale passione per attività di giornalismo scolastico, per la musica e la poesia. L'autore, tra l'altro, nel passato ha vissuto esperienze correlate all’associazionismo cattolico nella zona vesuviana, svolgendo ruoli attivi e propositivi.

Ama fermare alcuni attimi di vita nei versi. S’impegna a perfezionare lo sviluppo formale dei testi, difficile nei versanti della metrica, ma anche della poesia moderna che chiede parole nuove, aderenza al vivere quotidiano, leggerezza del tratto espositivo.











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