Ospite del giorno: Carmen Salis, scrittrice. Per la sezione “Libro degli ospiti”, vi presento Carmen Salis, scrittrice cagliaritana.
Della scrittrice mi ha colpito l’entusiasmo col quale porta avanti le sue passioni letterarie e la vivacità che traspare dai nostri rapporti epistolari.
Cedo la parola all’autrice.
Marco Diana
Dar corpo all’amore
Di Carmen Salis
Sono soprattutto una madre impegnata con tre figli e con le loro problematiche. Ho scelto, prima ancora di diventare madre, di esserlo a tempo pieno, mettendo da parte il mio lavoro e le eventuali possibilità che ne sarebbero potute derivare, perché credo che i figli debbano crescere con la madre accanto. E debbo ammettere che grazie anche a questa decisione ho avuto modo di potermi dedicare in modo più deciso alla scrittura.
Personalmente credo che tutti noi abbiamo qualcosa da scrivere, forse chi più chi meno riesce a farlo, io mi ritengo una di quelle fortunate che hanno preso un treno senza averlo aspettato.
In effetti scrivevo per me, per rileggermi, o semplicemente perché non riuscivo a non farlo; finché non ho incontrato Davide Zedda, editore della casa editrice "La Riflessione" che mi ha dato la grande possibilità di vedere un mio libro pubblicato.
Nasceva così, nel 2005 "ex eros", nel 2006 "cose da condominio" e infine nel 2007" la mia ultima fatica: "Colloqui invisibili".
Dopo il primo libro, poi, sono arrivate anche altre piccole soddisfazioni, come un 3° posto al concorso internazionale "Amico rom", la menzione d'onore al concorso internazionale "Una poesia per l'alzheimer". Piccole cose, che però ti spingono a scrivere con più passione.
Il mio ultimo libro, "Colloqui invisibili" è un breve romanzo epistolare, dove una madre tossicodipendente, e sua figlia di otto anni si raccontano attraverso le pagine di un diario.
Non sono personaggi reali, l'unica cosa che di reale c'è, purtroppo, sono il dolore e la sofferenza.
In tanti mi chiedono cosa mi ha spinto a scrivere di questo: ebbene, è stata la voglia di dare corpoall'amore di una bambina , capace di guardare oltre l'apparente sfascio e disperazione della madre. Tutto quello che noi, persone "normali", impegnate nella nostra vita "normale", spesso non riusciamo a cogliere.
A vedere la luce negli occhi di questa bimba mi venne voglia di dare una voce a questa giovane donna, spogliata della sua fisionomia, brutta, magra e ridotta ad un fantasma. Era la recita di fine anno, lei vagava per la sala con una macchina fotografica; alcuni la scansavano, altri, probabilmente anch'io, la guardavano con compassione.
Non so se sono riuscita a farlo: però, come dico sempre: scrivo perché non riesco a non farlo.
È senza dubbio molto differente dagli altri due libri: con "Ex eros" e "Cose da condominio" ho semplicemente cercato di raccontare le piccolezze dell'essere umano in forma ironica e leggera ambientandole nel primo, nella vita di coppia, nel secondo, nella vita che si svolge all'interno di un classico condominio.
Progetti per il futuro?
Non ho la presunzione di diventare una grande scrittrice (e sicuramente nemmeno i mezzi...) mi basta e mi avanza avere un piccolo posto nella libreria di qualcuno; é meraviglioso pensare di stare a casa di qualcuno che non conosci, con il quale puoi comunicare: perché è comunque questo il vero motore della scrittura: la voglia di comunicare.
A presto...un grande saluto da una piccola autrice.
Carmen Salis.
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L'autrice

Carmen Salis è cagliaritana ma vive a Capoterra con la sua numerosa famiglia.
Scrive da che ha memoria e ha ricevuto diversi riconoscimenti: menzione d'onore al concorso “Una poesia per l'alzheimer” (ediz. 2006) col racconto “Ninnita e l'uomo nero”; terzo premio al concorso internazionale “Amico rom” (ediz. 2006) con la poesia “Tu, con me”; secondo premio al “Concorso degli escritores” (ediz. 2007) in Argentina con il racconto “Bebè Dudi”.
Collabora con il mensile www.capoterra2000.it.
Opere
- Recensioni fornite gentilmente dall'autrice -
Tra le opere di Carmen Salis ricordo le seguenti:
Ex eros
[La Riflessione, 2005]

L’assurdità dell’amore vissuto dalle coppie di oggi, osservato da un punto di vista spudoratamente reale, tanto da suscitare inizialmente un sorriso di lieve ironia che si trasforma presto in un sorriso di triste consapevolezza. La scelta di Betti, la vita di Angelica, la svolta di Mimma, i pensieri di Egidio: tutte realtà che l’Autrice ha osservato “personalmente” e con grande scrupolo, dimostrando una straordinaria capacità di analisi delle situazioni di vita quotidiana che, senza quella particolare sfumatura, sarebbero passate sotto i nostri occhi senza ottenere la giusta importanza. Il tutto attraverso una semplicità pungente e disarmante, quasi volesse spingere il lettore a rifletterci sopra, ma in maniera leggera, senza dare apparentemente troppo peso alle vicende. In realtà, la sensazione lasciata dopo la lettura dei racconti di Carmela Salis è qualcosa che va ben oltre la leggera ironia, è come un fastidioso presentimento che si insinua: in fin dei conti, le situazioni raccontate sono troppo assurde perché possano capitare anche noi… o forse no?
Cose da condominio
[La Riflessione, 2006]

In quest'opera la realtà è talmente "vera e presente" tanto che in questo caso la narrativa, è semplice strumento di comunicazione. Eppure, non siamo davanti ad un diario, non stiamo per leggere delle storie vere, stiamo invece per scorrere delle "diapositive". Non sono i fatti che raccontano di uomini e donne ma è l'umanità degli stessi che raccontano di "un mondo", un condominio, dove la vita scorre quasi non curante del tempo, della dimensione reale delle cose. Eppure, Carmen Salis, fotografa con una semplicità assolta e non solo quella dello stile narrativo, una società, un microcosmo universale. Sì, universale. Perché universali sono le pochezze degli uomini e delle donne, universali sono le invidie, i tradimenti, la compulsività di atteggiamenti e parole. Universale è il desiderio dell'essere umano di "elevarsi" anche a costo di deprecabili e forse furbi comportamenti volti alla ricerca di un miglioramento della propria condizione sociale che tralascia, molto spesso, ogni tipo di moralità e di etica. A riprova però del fatto, che molto spesso e per fortuna, l'ironia è capace di salvare l'umanità, così come il grande Svevo ha insegnato, la Salis, utilizza quasi fosse un'arma tagliente, un'ironia sottile e crudele che nasconde sempre e comunque dei clamorosi colpi di scena gustosi, raffinati e piccanti.
Colloqui invisibili
[La Riflessione, 2007]

Colloqui invisibili è la terza opera di Carmen Solis che segue le precedenti Ex Eros e Cose da Condominio. La brava autrice ci offre un breve ma intenso romanzo epistolare. tratto dai diari di una madre tormentata e una figlia ignara del destino che le aspetta. Il risultato è uno struggente spaccato di dolore, sofferenza e sensibilità che racchiude in poche righe un universo di emozioni.


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