Ospite del giorno: Winki
Carissimi Lettori Ombrosi,
per la rubrica “Libro degli ospiti” vorrei presentarvi Fabrizio Perdichizzi in arte Winki.
Afferma Winki:
“... ho scoperto la Sardegna nel 93 e ci vivo da almeno dieci anni. Amo quest'isola, la rispetto. Rispetto la natura e a volte mi arrabbio perché nelle spiagge che vivo tutto l'anno e soprattutto in periodo vacanziero, la gente si sente autorizzata a sporcare, a lasciare immondizia come se fosse una cosa naturale. Non voglio scendere in polemica ma voglio solo far capire quanto io ci tenga a questo posto. Senza dubbio sarò più sereno dal primo di settembre quando per molti l'estate sarà ufficialmente finita e noi potremo ricominciare a vivere le nostre spiagge e anche a pulirle :) Per il resto il mio legame con quest'isola è molto più profondo di quello che possa spiegare a parole... ”.
Non poteva che innamorarsi della nostra isola Winki, lo scrittore surfista che trascorre buona parte dell'anno su un'altra isola: l'Australia.
“... e proprio all'Australia ho dedicato in miei due primi racconti; il secondo uscito qualche settimana fa s'intitola appunto La Baia della Luna, ed è la storia vera di tre amici (io uno di questi) alla ricerca di un luogo leggendario e segreto”.
La Baia della Luna

[FBE, 2008]
Ho conosciuto Winki via e-mail e la sua scrittura spigliata, allegra e fresca ha saputo conquistarmi. Per questo motivo ho deciso di presentarlo ai lettori di Paesedombre e di proporre qui la recensione di Rosa Tumolo del Giardino dei Libri (www.ilgiardinodeilibri.it).
Buona lettura a voi e un grande augurio al nostro scrittore “sulla cresta dell'onda”.
Marco Diana
La leggenda della Baia della Luna
di Rosa Tumolo
Lo dirò molto candidamente: quando lessi per la prima volta – la prima bozza - La Baia della Luna di Winki ne rimasi entusiasta, tanto da catturarmi fino all’ultima pagina, come rapita.
E senza giri di parole posso dirvi che ho voluto fermamente appoggiare questo libro che è un po’ la continuazione ideale di “Australia: quando un sogno diventa realtà”.
Ideale perché l’intenzione di Winki di scrivere un altro libro sempre ambientato in Australia è pervasa in ogni pagina de la Baia della Luna. Ideale perché c’è sempre il Surf che fa da sfondo alle storie che si intrecciano ogni giorno nel Continente Rosso, c’è la musica, il blues, il jazz, c’è sempre il viaggio e la ricerca. C’è sempre la voglia, mentre lo stai leggendo, di prendere uno zaino e partire, on the road, all’avventura.
Ideale perché, oltre ai punti saldi che sono parte integrante della vita dell’autore, c’è molto di più.

Libertà
L’avventura inizia grazie a un libro fotografico, dono di un amico prima di ripartire per la sua terra, che da l’input per la ricerca di un luogo che sembrerebbe leggendario: La Baia della Luna. Assieme a due amici, Winki prende la decisione di partire e cercare questo posto suggestivo, sentendone il richiamo, come canto di sirena.
Ed eccoci di nuovo nel Continente Rosso. Tavola da surf, penna in mano e visto di un anno, troviamo Fabrizio accompagnarci passo passo, luogo per luogo, città per città, paese per paese, attraverso il deserto, alla ricerca di questa baia, segreta e magica, attraverso esperienze belle e brutte, ma comunque reali, riportate con fedeltà e col suo stile diretto e senza tanti giri di parole.
E questo viaggio diventa più di una ricerca. “La Baia della Luna” è una vera e propria meta iniziatica. Fabrizio ci conduce per mano in quel tipo di viaggio che precede un rituale di iniziazione, alla ricerca di un posto che è come un sogno, una meta da raggiungere, un luogo che è realtà, ma è anche dentro ognuno di noi.
“La Baia della Luna” è una storia che racconta di amicizia, di rispetto per essa e per la Natura, di prove da superare, di missioni da intraprendere, di tenacia e di consapevolezza. È una storia dove si trova allo stesso tempo saggezza, onestà e divertimento – che non guasta mai. C’è una dose di rabbia contro le ingiustizie, ma anche amore che non può certo mancare.
In queste pagine, così fitte e numerose, c’è l’esperienza di Fabrizio che ci insegna come bisogna fare per raggiungere le mete che ci prefiggiamo con poche semplici regole: ascoltarsi, nel corpo e nella mente, imparando anche dalle disavventure, aprendoci al significato di ciò che ci accade e cambiare rotta se ce n’è bisogno.

Ogni tanto vale la pena guardare indietro
È in fin dei conti vita vera. L’annotazione delle sue riflessioni è così precisa e spensierata, così sincera, che ci fa sentire più vicini a lui e l’immaginazione è fervidamente nutrita dalle sue descrizioni. Nello stesso tempo è intenso, spirituale, intimo. Perché la vita è fatta anche di questo. “La Baia della Luna” si legge come aria pura, non si avverte nessuna forzatura, ma forse una sorta di ingenuità non sui fatti della vita, ma di come la si guarda questa vita, con uno sguardo così sincero che quasi imbarazza. Il Surf, in questo nuovo cammino, è la via che lo conduce verso la Consapevolezza e il contatto più profondo con la Madre Terra.
Ci sarebbe così tanto da dire, ma non voglio rovinarvi il gusto della scoperta e della lettura.
E prima di lasciarvi immergere in questa nuova ricerca, per ultima cosa – ma non certamente meno importante – vorrei ringraziare Winki, non solo attraverso questo mio commento sul suo libro, ma anche direttamente, per avermi citata nei suoi ringraziamenti. Per me è stato spontaneo credere fermamente in qualcosa che reputo sincero e reale, proprio come la storia che leggerete in queste pagine
“Non importa dove tu vada in Australia, est, ovest, nord o sud, ci sarà sempre un posto meraviglioso come questo dove potrai godere di una serata indimenticabile attorno a un fuoco...”

Il potere riconciliatore e ristoratore del fuoco
Nota di M. D.: Fotografie gentilmente concesse da Winki e da me rielaborate col pc.
04 / 09 / 2008