Paesedombre: i lunghi silenzi.
Cari Ombrosi,
vi scrivo perché credo di dovervi delle spiegazioni.
Vi sarete accorti che da circa un mese il sito appare poco curato, ridotto a un elenco di news.
Vi assicuro che anche riuscire a notificare un evento utilizzando i lentissimi PC degli Internet Point è stata un'impresa!
Lavorare fuori sede mi ha fatto rivalutare l'importanza dei computer portatili che un tempo criticavo aspramente.
Ora vorrei raccontarvi i motivi che mi hanno portato a trascurare il nostro Paesedombre e non lo farò per giustificarmi ma per fornire un'ulteriore (e vissuta) testimonianza dal mondo letterario.
Inizierei il racconto dal 18 aprile 08, giorno in cui mi son ritrovato al tavolino con lo scrittore Antonio Diego Manca, autore del romanzo “La donna delle sette fonti” di cui si è parlato spesso su questo sito. Tra un caffè e un succo di frutta, ho avuto modo di conoscere meglio l'uomo e i suoi trascorsi avventurosi, lo scrittore e l'esperto di haiku, il filosofo e il “maestro” d'origami.
Al termine del nostro incontro ricordo la promessa di un haiku per Paesedombre. Come potete vedere in Home Page Diego Manca è stato di parola e ha regalato al nostro paese virtuale i versi seguenti:
Paesedombre
t'illumina la luce
della poesia
Quella sera Diego ha presentato il suo libro ed è stato un successo. In libreria ho avuto la fortuna di conoscere i ragazzi de “I passi perduti”, rubrica del quindicinale “Sardegna Ventirighe” di cui parlerò certamente in futuro.
Proseguo con questi piccoli flash, brevi esperienze che desidero condividere con voi.
Il giorno seguente, sabato 19 aprile, ho presentato il mio primo libro (“La musica in gola”) presso le Messaggerie Sarde di Sassari ed è stato un successone. Il merito della buona riuscita della serata va certamente al poeta Antonio Fiori che mi ha presentato come solo un vero amico avrebbe potuto fare, a Siloé Pala che ha tenuto il pubblico in bilico tra musica e letture, a Emiliano Bassu, grande artista che con le sue opere pittoriche ha dato corpo, forme e colori al mio libro e alla serata, primo appuntamento della rassegna “Primavera d'artisti”. Graditissimi gli interventi di Leonardo Onida, dell'Associazione Verba Manent e di Tiziana Marranci, titolare della libreria, senza la quale l'evento non avrebbe avuto luogo.
Come sapete, dal 25 aprile il sito ha chiuso i battenti per una piccola parentesi romana. Anche a Roma vi sono stati dei brevi incontri letterari e una telefonata importante. Per telefono mi è stato proposto un posto in giuria nel premio letterario indetto dall'Ersu di Sassari. Chiaramente ho accettato al volo, e ora posso capire meglio difficoltà e responsabilità di un giurato... ma questo lo racconterò brevemente più in là.
Il 6 maggio sono rientrato a Cagliari e l'8 ero già in partenza.
Come riportato dalla giornalista Letizia Villa nel quotidiano “La Nuova Sardegna” del 14 maggio, venerdì 9 maggio si é tenuta a Chiaramonti (SS) una manifestazione che per me ha dell'incredibile.
Come scrive la stessa Villa, “non capita certo a tutti coloro che si accostano alla scrittura vedere presentato il proprio libro da un'intera scolaresca e con il coinvolgimento di molti esponenti della comunità d'origine”.
L'evento, organizzato dalla scuola media di Chiaramonti, si è tenuto nel Palazzetto dello Sport del paese. Difficile esprimere le sensazioni che ho provato nel vedere i personaggi del mio libro interpretati dai ragazzi della seconda e terza media. È stata indubbiamente un'esperienza unica e un magnifico regalo che non mi sarei mai sognato di ricevere. Oltre all'esibizione dei ragazzi citati, gli alunni della prima media hanno recitato “Maria Ortulanedda” di Franco Enna; i bambini delle elementari, diretti dal Maestro Salvatore Moraccini, hanno interpretato “Domo mia” (Tazenda, Eros Ramazzotti); Francesco Manchia ha regalato ai presenti dei magnifici canti a chitarra (ringrazio Francesco per avermi dedicato la Corsicana durante il buffet); il Gruppo Folk Santu Matteu Tzaramonte e il Coro degli Apostoli hanno animato la serata con suggestivi canti e balli d'altri tempi; gli anziani Gavino Pirino e Teresa Agnese Serra con le loro testimonianze di vita e racconti, hanno saputo rievocare il passato; Giancarlo Cossu (Sindaco di Chiaramonti), Alessandro Unali (presidente della Pro Loco), Vittorio Sanna (dirigente scolastico), hanno rivolto ai giovani attori e alla cittadinanza parole di speranza.
Ringrazio personalmente il Sindaco per aver detto del mio romanzo: “Un libro fluido in cui narrativa e realtà, fantasia e vita quotidiana si fondono insieme”, parole di grande conforto per uno scrittore esordiente.
Non posso non citare gli interventi della Pro Loco e dell'Associazione Sard Rock Café (che ringrazio di cuore!), fondamentali per la riuscita della serata.
Infine un abbraccio a Tore Patatu per aver condotto con allegria e grande professionalità l'evento e per avermi regalato il suo più recente libro intitolato: “A. Micheli Salis – Poete Mannu e bonu Amministradore” [Il Torchietto, 2008].
Andando avanti con questi piccoli racconti (dei quali potrei parlare per ore) giungo al 12 maggio, giorno in cui le opere dei partecipanti al concorso “Primavera in Arte 2008” hanno bussato alla mia porta. Rimboccate le maniche, ho iniziato a leggere e a valutare.
Il 19 maggio mi sono ritrovato a Sassari con gli altri due giurati della sezione Parole (poesia e narrativa): lo scrittore Alberto Capitta e il prof. Aldo Maria Morace.
Tempo fa vi parlai del libro “Il cielo nevica” di Capitta e a breve vi parlerò del suo recentissimo romanzo intitolato “Il giardino non esiste”, edito sempre da “Il Maestrale”. È stato un piacere constatare che Capitta oltre a essere un grande scrittore è anche un uomo eccezionale.
Mi auguro di potervi proporre presto un'intervista che, molto probabilmente, porterà il titolo: “Sotto l'ombrello con Alberto Capitta”... il motivo – forse – si capirà in futuro (abbiate fede!).
Incontri e personaggi a parte, dirò due cose sulla riunione dei giurati.
Attorno a una scrivania e con le opere dei ragazzi fra le mani, vi assicuro che non accade niente di misterioso. Abbiamo discusso, valutato e ancora discusso, finché non si è giunti a una conclusione: Scalzo, Il mio pagliaccio e Nel non mondo per la poesia; Proesia, Ode al faro e Per Elisa per la narrativa.
La classifica finale è fatta di sacrifici e compromessi. Mi è dispiaciuto non premiare autori che ritenevo validi ma sono soddisfatto comunque per l'armonia con la quale si è giunti, mediante il dialogo e la riflessione, alla graduatoria definitiva.
La sera del 19, circa tre ore dopo il termine della riunione, ho ricevuto una telefonata importante. Il mio secondo romanzo, inedito, è risultato vincitore assoluto del Premio Internazionale “Città di Cava de'Tirreni 2008”. Non dico altro sull'argomento. Aggiungo solo che sono sopravvissuto alla notizia e che a fine giugno dovrò rimettermi in viaggio.
Per concludere questo breve racconto, giovedì 22 maggio si è tenuta a Sassari, in via Coppino, la serata di premiazione del concorso “Primavera in Arte 2008”. È stata una grande festa ricca di emozioni e incontri interessanti. Ringrazio la Dott. Ssa Maria Grazia Piras, Direttore Generale dell'Ersu Sassari per avermi coinvolto in questa importante iniziativa che mi auguro sia la prima di una lunga serie.
Bene, carissimi Ombrosi,
spero che questo articoletto possa esservi utile per capire quanto vario possa essere il mondo dell'editoria... e ciò che avete letto non è che una granello di sabbia in un vastissimo deserto, luogo in cui mille voci riecheggiano per anni, trovano riparo in un'oasi o si perdono tra le dune in solitudine.
A presto, verso nuove avventure.
Marco Diana
24 / 05 / 2008