Palazzo Regio: Donne allo specchio – prima parte
Cari Ombrosi,
certamente siete a conoscenza del tour letterario di Patrizia Boi, autrice del romanzo “Donne allo specchio” [L'autore Libri Firenze, 2006] giunto recentemente alla sua terza edizione.
In pochissimo tempo la nostra scrittrice ha attraversato la Sardegna per parlare del suo libro e non poteva mancare l'intervento di Paesedombre per regalarvi un'istantanea di almeno un incontro.
Scriverò alcune righe sulla presentazione tenutasi ieri a Cagliari, presso il suggestivo Palazzo Regio (p. zza Palazzo, 1), incontro ricco di interventi che ha saputo mettere in luce intimi aspetti dell'autrice e del suo romanzo.

Il tavolo dei relatori. In posizione centrale Patrizia Boi.
Intervento di Rita Corda, Presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia.

Rita Corda, Presidentessa della C. P. O. Provinciale.
La Dott. ssa Corda ha esordito mettendo in luce la multidimensionalità del romanzo, ricchezza di tematiche che conferisce al libro differenti chiavi di lettura.
Sempre secondo la Presidentessa della C.P.O. provinciale, immergendosi nella lettura del libro ci si riscopre in viaggio, un percorso all'interno di una Puglia sfacciatamente bella dal punto di vista paesaggistico e altrettanto ricca di storia e di complessità culturali. Sembra quasi che l'autrice prenda per mano il lettore e lo accompagni alla scoperta di una terra della quale ha profonda conoscenza e per la quale nutre una passione sincera.
Un altro aspetto del libro è il valore che esso attribuisce al dialogo, importantissimo veicolo di confronto anche tra mondi diversi e motivo di condivisione d'esperienze e vissuti talvolta – nella storia – drammatici.
Infine la Dott. ssa Corda ha sottolineato l'evoluzione della protagonista del libro (Costanza), percorso soggettivo legato all'esperienza della maternità ma che corre parallelo a forti esperienze relazionali (il confronto di cui sopra).
Il filo rosso che lega le differenti sfaccettature del romanzo di Patrizia Boi è suggerito dal titolo stesso: “Donne allo specchio”, donne che sanno raccontarsi ma che sanno, soprattutto, ascoltare. Donne che, attraverso il confronto delle rispettive esperienze e culture, imparano a riflettere sulle vicende individuali e collettive, creando i presupposti per nuove e più evolute esperienze e per una maggiore definizione delle rispettive individualità.
In chiusura Rita Corda ha affermato:
“In questo, penso che consista il maggior merito del romanzo: nel mettere in luce, nel rendere chiaramente riconoscibile il tesoro che potenzialmente è nelle mani di tutte le donne. Un patrimonio agito spesso inconsapevolmente ma altrettanto spesso con un'autenticità e una forza che, se testimoniate e riconosciute, non possono che crescere e rinforzarsi diventando una risorsa dell'intera società”.
E ha concluso:
“Ecco, il libro di Patrizia Boi è per me innanzitutto una testimonianza e un riconoscimento di questo prezioso patrimonio. Penso che questo sia un grande merito dell'autrice”.
Intervento di Roberto Pili, Presidente del Consiglio Provinciale.

Roberto Pili, Presidente del Consiglio Provinciale
Il Presidente Pili, nella lettura, ha vissuto un'esperienza barocca.
Da lettore si è riscoperto a inseguire rivoli e situazioni, alcune delle quali squisitamente magiche.
A suo parere, uno dei leitmotiv del libro è la prospettiva della nascita che plasma i caratteri e l'energia messa in campo (affetti e pulsioni sessuali, per esempio) è in grado di guarire la materia.
Pili, che oltre a essere Presidente del Consiglio Provinciale è anche medico, pensa che nel libro si possano cogliere aspetti di richiamo alla psiconeurologia magica, ipotesi confermata dall'autrice.
Certo che governare la materia di cui si compone “Donne allo specchio” non sia stato compito facile, il Presidente si è congratulato con la scrittrice per l'ottimo risultato, definendo il libro “un'operazione culturale complessa di ottimo livello, in grado di coinvolgere più lettori”.
Intervento di Giacomo Mameli, scrittore e giornalista, Direttore di Sardinews.

Giacomo Mameli, giornalista e scrittore.
Giacomo Mameli ha apprezzato il libro in quanto, pur essendo scritto da un'autrice sarda, non parla della Sardegna.
“Spesso”, ha affermato, “parliamo addosso a questa Sardegna, toccando quasi sempre argomenti tragici (rapimenti, banditismo, ... etc...) e, come dicono gli inglesi, 'mi seu arrosciu' (*)!”
“Secondo Luca Benassi”, ha proseguito lo scrittore, “nel '900 le maggiori spinte letterarie sono giunte da tecnici. Patrizia Boi, ingegnere, s'innesta egregiamente in questo filone”.
Dopo aver regalato alcune letture particolarmente significative al pubblico (tra le quali la fine del romanzo), Mameli ha lodato la maestria con la quale Patrizia Boi ci racconta la normalità.
(*) Espressione dialettale: “Mi sono stufato”.
Continua...
13 / 06 / 2008