Scivola via il premio Scerbanenco... Purtroppo è sfuggito il premio Scerbanenco a Giorgio Todde, sebbene il romanzo "Al caffè del silenzio" sia stato il più votato in assoluto dalla giuria letteraria.

Riporto qui di seguito un estratto del libro, tratto dal sito del premio Scerbanenco:
www.noirfest.com
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Benedetta, arrossita perché rifiutata dal biondo e angelico Wolf, da allora – sono passati nove anni – si porta sulla pelle un vermiglio indecente che chiede vendetta. Marilena, poiché il dottore quand’era ragazza le ha diagnosticato sensi e umori esagerati, la chiamano Uterina: soprattutto in famiglia, nelle stanze dove lei prova ad avvilire la sua natura esorbitante. Un giorno Uterina vede Wolf che sta pescando in solitudine in fondo al molo, e anche lei se ne innamora. Lui è un seguace della precisione sublime rifinita sui banchi del laboratorio di Osvald Thurn, riparatore d’orologi, cultore del gesto perfetto. L’altro grande allievo di Mastro Osvald, Matteo, viene trovato assassinato, morto per acqua, legato mani e piedi e gettato in mare. Una morte pulita, quasi quanto la morte in apparenza naturale di Saveria, nonna di Uterina, dimenticata nel paese di pietra incastonato nella montagna che osserva in fondo la città sul golfo. Qui, nel quartiere alto sulla rocca, c’è il Caffè del Silenzio dove chi è stanco delle parole va ad applicarsi in un mutismo sedativo. Qui, in città, le anomalie stuzzicano i ragionamenti di Silvano Pandimiglio, faccia da felino triste, che ha appena lasciato la polizia perché non sopportava il tanfo di questura e i colleghi non sopportavano le sue pedanterie. L’inizio, solo l’inizio di un tortuoso viaggio investigativo dove corpo e psiche si fondono in una misura di follia.
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Vincitore del premio è stata il romanzo "Tango e gli altri. Romanzo di una raffica, anzi tre" di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli. La giuria ha così motivato la sua scelta:
| “Imperniato su un lontano delitto dei giorni delle brigate partigiane, il romanzo esprime, con collaudata perizia narrativa, un attualissimo desiderio di non rifuggire le verità della Storia. Ritrovando felicemente il maresciallo Santovito, gli autori impastano la narrazione di umanità e pietas italianissime che non impediscono di scegliere, anche tanti anni dopo la ferita della Guerra, da che parte stare”. |
Marco Diana
10 / 12 / 2007
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Vedi anche...
Da Efisio Marini al thriller metafisico.
Finalisti premio Scerbanenco 2007:
Giorgio Todde, Al caffè del silenzio [Il Maestrale]
Gianni Biondillo, Il giovane sbirro [Guanda]
Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli, Tango e gli altri. Romanzo di una raffica anzi tre [Mondadori]
Simone Sarasso, Confine di Stato [Marsilio]
Valerio Varesi, Le imperfezioni [Frassinelli]
Vincitore edizione 2007
Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli, Tango e gli altri. Romanzo di una raffica anzi tre [Mondadori]
I vincitori delle edizioni passate
(Grazie Wikipedia!)
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1993 – Renato Olivieri - Madame Strauss
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1994 – Tiziano Sclavi - Mostri
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1995 – Andrea G. Pinketts - Il senso della frase
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1996 – Carlo Lucarelli - Via delle Oche
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1997 – Alan D. Altieri - Kondor
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1998 – Marcello Fois - Sempre caro
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1999 – Pino Cacucci - Demasiado corazon
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2000 – Franco Mimmi - Il nostro agente in Giudea
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2001 – Claudia Salvatori - Sublime anima di donna
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2002 – Massimo Carlotto - Il maestro di nodi
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2003 – Giancarlo De Cataldo - Romanzo criminale
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2004 – Ex aequo: Piero Colaprico - Trilogia della città di M e Barbara Garlaschelli - Sorelle
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2005 – Leonardo Gori - L'angelo del fango
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2006 – Giancarlo Narciso - Incontro a Daunanda


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