per contattarci | pubblicità | scambio link | forum | Feed RSS | www.paesedombre.org di Marco Diana 
     
  Home | L'autore | Contenuto del sito | Utilizzare l'archivio | Scambio link | Forum | email | pubblicità sul sito
segnala il tuo sito web gratis | aggiungi ai preferiti | fai di questo sito la tua home page  

Scrivere in città – le opere vincitrici del gioco letterario

Carissimi,

finalmente sono riuscito a mettermi in contatto con gli altri due autori finalisti del gioco letterario tenutosi a Sassari il 10 giugno in seno all'evento “Scrivere in città” promosso dall'associazione Verba Manent e dalla Libreria Messaggerie Sarde.

Ricordo le regole del concorso.

Partendo dall'incipit: “Il ragazzo si guardava intorno furtivamente. A vederlo gli si poteva dare un’età di circa vent’anni”, scrivere un racconto di non più di dieci righe.

Una giuria apposita ha selezionato tre testi tra quelli pervenuti e li ha consegnati (anonimi) al critico letterario Massimo Onofri che ha decretato l'opera vincitrice.

Col consenso degli autori, pubblico su Paesedombre le tre opere selezionate.

Buona lettura!

Racconto di Cristiana Grassi – prima classificata

Il ragazzo si guardava intorno furtivamente. A vederlo gli si poteva dare un’età di circa vent’anni. Era sceso da un motorino decisamente scassato. Il casco, figuriamoci, era già slacciato; si era slacciato anche la zip di un giubbotto che, da dove stavo io, pareva verde acido. Ora guardava verso l’alto, ora verso il fondo della via, che era buio, perché il civico 8 era l’ultima casa. Lo guardavo dalla finestra. Non poteva vedermi. Il gatto della signora del secondo piano attraversò veloce la strada… il ragazzo sobbalzò e di nuovo lanciò all’intorno uno sguardo obliquo. Beh, dovevo fare qualcosa. Aprii la finestra piano e mi affacciai per capire cosa intendesse fare. “Hei, il citofono è alla tua sinistra!”. La scatola quasi gli cadde di mano. “Amore, prendo dieci euro per pagare la pizza”, urlacchiai verso la cucina e scesi per andare incontro al ragazzo.

Racconto di Anna Porcu: “Problema di incipit”

“Il ragazzo si guardava intorno furtivamente. A vederlo gli si poteva dare un’età di circa 20 anni. Aveva una faccia da Gualtiero come poche altre, e sua nonna, oltre ogni ragionevole dubbio, doveva essere un’ottima cuoca. Già. Addio per sempre, mio piccolo tesoro, disse il probabile Gualtiero.”

Si fermò di botto a mezz’aria aspettando che l’ispirazione tornasse fluente. I tasti della vecchia Olivetti – lettera 32 lo scrutavano maligni come occhi di civetta nella notte. Estrasse il foglio per ottenere un’ottimale esposizione alla luce solare benché fosse all’aperto ed in pieno giorno. Perfezionista. Rilesse ciò che aveva scritto valutando l’effetto che avrebbe prodotto sull’editore. In quel momento lo oltrepassò in basso la solita bambina dalle codette color inchiostro: “Puah, troppo sdolcinato! Oggi va di moda il romanzo politico a forte impegno pacifista.” Scrisse allora “Ma ti porterò sempre nel cuore, mia dolce Hillary”. Lo sopraffece un senso di oscura insicurezza come quando qualche buontempone gli nascondeva casco, occhiali e sciarpa. Appallottolò il foglio, sospirò sollevato e scrisse “Era una notte buia e tempestosa”. Woodstock sbatté le ali felice posandosi sul rullo della vecchia Olivetti. Un collaboratore senza spirito di competizione è cosa assai rara, pensò Snoopy.

Racconto di Marco Diana

Il ragazzo si guardava intorno furtivamente. A vederlo gli si poteva dare un’età di circa vent’anni. Nessuno avrebbe mai potuto sospettare il reale motivo per cui si trovava lì fra quei vecchi scaffali a svitare barattoli su barattoli e a berne il contenuto. Da quanti anni vagava in quella stanza? Ormai ne aveva perso memoria. Com'era finito lì? L'aveva dimenticato. Ma continuava a svitare e a bere, a gettar vetro su vetro infranto e ad alimentare ossari di coperchi filettati. Le sue mani, raggrinzite, denunciavano fallimento. Non era quello il barattolo... non era quello. Un nuovo scaffale, un diverso sapore. Mani di donna a scagliare l'ennesimo vasetto contro un pianto di cocci. Svitò e bevve... svitò. Gattonò e svitò a fatica. Sorbì un liquido gengivale. Sbriciolò sul petto da quercia un ruscello di vetri infranti. “Non son questi i miei ricordi”, gridò in penombra, “non son questi”! Il ragazzo si guardava intorno furtivamente. A vederlo gli si poteva dare un’età di circa novant’anni.

Marco Diana


14 / 06 / 2008

diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori


Scrivi la tua opinione su questo articolo,
le tue opinioni saranno pubblicate nello spazio Forum


Il tuo nome

(facoltativo)





Voci correlate

 
 

Vedi anche...

Scrivere in città - prima parte

Scrivere in città - seconda parte

Scrivere in città - terza parte

Gioco letterario: i vincitori

Risposta a Lella: scrivere in città










Iscriviti alla newsletter

Se vuoi seguire le novità e gli aggiornamenti di questo sito, iscriviti alla nostra newsletter. Ti potrai cancellare dal servizio in qualsiasi momento.

scrivi la tua email


per pubblicare il tuo banner in questo spazio
 
 
Iscriviti alla newsletter
Audience Record
722.000 lettori
unici mensili a maggio 2008
nel network

per la pubblicità
su questo sito

Altri articoli
su argomenti simili

 

Network news
02/12/2008
Fotovoltaico di pregio: i vincitori del bando del ministero dell´ambiente

01/12/2008
NASCE OGGI ENEL GREEN POWER

Network Videonews

Tutte le videonews

Archivio news
200812
200811
200810
200809
200808
200807
200806
200805
200804
200803
200802
200801
200712
200711
200710
200709

 


 

 

 



  portale di Marco Diana (PD) pagina pubblicata in 1 secondi
Note Legali: questo sito è di proprietà di Marco Diana - email paesedombre@gmail.com
Contenuti pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons salvo diverse indicazioni.
Le foto presenti sul sito sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito
 

per la pubblicità online su questo sito