Significante, tra parola e musica Domenica 20 gnn. 08, h. 21:00, Andrea Congia porterà in scena a Cagliari con la formazione “Stria Primitiva” un reading musicale sul romanzo “Memoria del vuoto” di Marcello Fois.

L'evento, che si terrà presso il Teatro Club in via Roma 257 A, s'innesta in seno alla rassegna “Significante, rassegna di spettacolo tra Parola e Musica”.
Significante, tra parola e musica
Significante è una rassegna di spettacolo a cavallo tra Parola e Musica, una serie di appuntamenti incentrati sul racconto, la poesia e la lettura musicale. Se vogliamo una serie di Reading Musicali oppure piccole Opere Musico-Teatrali. Significante rappresenta il primo passo dell’associazione culturale cagliaritana Artifizio (in collaborazione con la Cooperativa Musica Sardegna e tanti singoli artisti e gruppi di artisti che hanno gentilmente aderito all’iniziativa) nel mondo del teatro e della musica. Significante come contrario (si spera) di Insignificante. Significante come uno dei piani, degli aspetti, delle dimensioni del Linguaggio, il livello della formula, contrapposto a quello dell’oggetto evocato, atteso, richiamato, mancante. Il Significato. Parola e Musica non dicono tutto sull’Essere, praticano un’Omertà strumentale, un esercizio di burla nei confronti delle Intelligenze, una provocazione alla stasi di chicchessia. Significante come semplice proposta culturale e artistica, nel fulgido mercanteggio generale.
Memoria del vuoto di Marcello Fois.
Il recital è incentrato su Memoria del Vuoto, il romanzo di Marcello Fois, edito da Einaudi nel 2006, che racconta «La vita e le molte morti di Samuele Stocchino, che la leggenda nera del banditismo sardo battezzò “la tigre d’Ogliastra”. Figlio devoto, giovane innamorato, eroe di guerra, bandito spietatissimo», il giovane arzanese dal “cuore a forma di testa di lupo” che aveva imparato a combattere, e uccidere in guerra, durante la campagna di Libia, si trasformò in una sorta di figura epica in bilico tra agiografia popolare e verità storica, assumendo i molteplici volti del pericoloso fuorilegge, terrore dei potenti e prepotenti del paese, come l’uomo nero che spaventa i bambini, e il bandito su cui, per volontà del Duce, pende la taglia più alta mai fissata per un ricercato, sull’eco di una sapienza antica, millenaria, che affonda le sue radici nella terra e in una dimensione fuori dal tempo.
Anna Brotzu - voce recitante
Andrea Congia - chitarra classica
Antonio Pinna - percussioni e suoni
Per ulteriori informazioni: info@artifizio.org
Marco Diana
18 / 01 / 2008
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Formazione Stria Primitiva:
Anna Brotzu
Attrice e speaker radiofonica, nata a Cagliari nel 1968, ha studiato recitazione con Mario Faticoni, Maurizio Saiu, Maria Consagra, Alfonso Santagata, Loredana Lanciano, Antonio Catalano, Rena Mirecka, Claudio Morganti, Gary Brackett, gli Actores Alidos, Danio Manfredini, Marco Gagliardo, Francesco Origo. Ha collaborato con Giovanni Coda (Il Lampadario e What God wants), Katzenmacher (Terra Sventrata), il Teatro Stabile della Sardegna (L’esilio dei re), la Cooperativa Sirio (Pilade), la Cooperativa Olata (Prognosi, Gratzia Celesti e Antologica), S’Arza Teatro (Veglie Notturne e Don Chisciotte della Mancia), Domus de Janas (Col corpo capisco) e le compagnie La Pietra Pomice (Colonia Estiva, Liberamente in bianco) e Lucido Sottile (Servizio Completo) e Andrea Congia per i reading musicali ispirati a Memoria del Vuoto di Marcello Fois e Diavoli di Nuraiò di Flavio Soriga.
Andrea Congia
Nasce a Cagliari nel 1977. Laureato in Filosofia e laureando in Etnomusicologia presso il Conservatorio di Cagliari. Chitarrista (chitarra classica, baritono e fretless) e autore nelle formazioni musicali sperimentali Nigro Minstrel e Mascherada negli anni 2000-2006.
Da anni prosegue sulla strada della coniugazione di Parola e Musica in collaborazione con diversi artisti. Diversi i titoli che l'hanno visto protagonista in tal senso: Ecate in Flags (2001 – 2007), Ereignis (2004), Delta Slave – Lo schiavo e il Caso (2004 – 2005), Zoe l'accalappiabambini (2005), Atto Unico (2005), I delitti della Rue Morgue di Edgar Allan Poe (2006), Il segugio, la Notte e l'Inferno Terrestre (2007), Il Canto del Dominatore (2007), Campanas, una lettura di Francesco Masala (2007), Il demonio è cane bianco - di Sergio Atzeni (2007), Passaggio alle Colonne d'Ercole (2007), Memoria del Vuoto – di Marcello Fois (2007), Diavoli di Nuraiò – di Flavio Soriga (2007), La vedova scalza – di Salvatore Niffoi (2007), Il dono di Natale - di Grazia Deledda (2007), Al Caffè del Silenzio – di Giorgio Todde (2008).
Antonio Pinna
Nasce ad Oristano nel 1980. Ha iniziato a suonare la batteria all'età di quindici anni. Nel 2002 si trasferisce a Cagliari, dove attualmente studia batteria e percussioni col M° Roberto Pellegrini, e dove ha modo di lavorare come percussionista nell’ambito della ricerca del suono come “descrizione” della parola. Porta avanti una ricerca timbrica sperimentale su diversi strumenti e approfondisce il linguaggio dell’improvvisazione radicale e della sua comunicatività.
Fra gli spettacoli ai quali ha collaborato si ricordano: Ecate in Flags (2004 – 2005), Ereignis (2004), Delta Slave – Lo schiavo e il Caso (2004 – 2005), Zoe l'accalappiabambini (2005), Atto Unico (2005), I delitti della Rue Morgue di Edgar Allan Poe (2006), Memoria del Vuoto – di Marcello Fois (2007).


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