Soluzione e non-premiazione del Quiz Ombroso n. 5
Anche questa settimana è giunto il momento della Soluzione e della non-premiazione del Quiz Ombroso.
Per il quinto appuntamento col Quiz, ho deciso d'inserire come autore misterioso un giovane esordiente, del quale svelerò presto l'identità.
La soluzione
Le poesie proposte (potete rileggerle QUI), “Sogno”, “Baite aspettan ricordi...” e “come acqua fresca...”, sono state tratte dalla silloge:
Quello che le foglie non dicono
[La Riflessione, 2007]
L'autore è Giuseppe Columbo, cagliaritano, classe 1979.
La scelta di un autore esordiente è in perfetta sintonia con lo spirito di Paesedombre, sito concepito come un luogo in cui si possa parlare allo stesso modo di esordienti, di scrittori emergenti e di scrittori affermati.
Del poeta Columbo, che ho avuto modo di conoscere di persona seppur in maniera fugace, ho apprezzato molto l'umiltà di una persona consapevole del fatto che l'aver scritto un libro è, sì, un importante traguardo, ma è soprattutto il punto di partenza per un viaggio interiore di scoperta e perfezionamento.
È giusto assaporare il momento presente ma è bene anche andare avanti, crescere.
Come acqua fresca
ti bevo
desiderando
però
ardere.
Le parole precedenti, a mio parere, si prestano a diverse interpretazioni.
Tralasciando l'aspetto sentimentale, del quale la raccolta tratta ampiamente, oserei attribuir loro una valenza universale.
Potrebbero essere, infatti, espressione di quel vento interiore che sospinge la chiatta della nostra esistenza.
Vento che ci porta a godere di ogni momento.
Pulsione che instilla in noi il desiderio d'ardere.
L'amore.
Tramite le parole dell'autore, è facile perdersi nel sogno degli amori giovanili.
Quelli mai avuti...
[...]
Vivevo sognando
e sognavo morendo.
Il suo amore
era tutto.
[...]
Non vedeva l'orizzonte...
Quelli perduti...
Ho sepolto macigni.
Li ho fatti morire in me per sempre.
Io son la terra
che nasconde vermi.
Son la tomba
di un amante morto.
[Io = Sarcofago]
E quelli conquistati in un impeto di passione...
[...]
Cosce lisce e tonde
mi richiamano al peccato.
Sfiorarle vuol dire resisterle
mentre lo sguardo le fissa ardente.
Scorger più su rotondità segrete
che della penombra si scoprono...
[...]
Ultimo tema che metterò in evidenza è quello dello smarrimento.
Ci si può perdere in se stessi...
[...]
Scappo vigliacco
senza voltarmi
all'urlo di vita...
Arrivo nell'infinito
e lì mi perdo
[...]
e scoprirsi terribilmente soli:
Sono solo solamente ora,
ora che esulo dalla vita
[...]
Vi son volte in cui lo smarrimento è contemplazione:
[...]
Perdersi nella notte...
[...]
L'animo incontra gli spiriti del mistero,
si lega a loro senza reticenza alcuna.
[...]
O ancora:
Dolce perdersi...
Nell'osservare il cielo
[...]
E proprio dalla contemplazione può scaturire l'illusione di ritrovarsi:
Ritrovar se stessi
Guardando il mare.
Creder d'aver ritrovato
Ciò che di te avevi perso...
[...]
La ricerca dell'amore, il continuo perdere e ritrovar se stessi, la contemplazione, non possono che delineare un acceso animo poetico e uno spirito in fermento.
Come ho detto in apertura, l'aver scritto un libro è stato, per l'autore, un importante traguardo ma soprattutto il punto di partenza per un viaggio interiore di perfezionamento e di scoperta.
Per scoprire che, in fin dei conti, la vera meta d'ogni uomo è un perenne viaggio.
Il dolce vagare,
mia amara conquista...
Ed eccoci giunti al momento della...
... Non-premiazione
Questa volta abbiamo due vincitori.
Sul secondo gradino del podio, Caterina Pisu, già vincitrice del secondo Quiz Ombroso e finalista dei successivi.
Cara Caterina, hai già ricevuto i seguenti non-premi: su pipiriolu di Paesedombre per avere Pensieri Ombrosi a ogni zufolata (ricordo che l'hai adoperato una sola volta il 12 febb. e si scaricherà il 12 marzo); il doblone di Paesedombre che in futuro – se tutto andrà bene – acquisterà un suo significato; le parole di Ota Dokan; un mazzo di Fiori (ricordi i petalopiumi?); un legnetto, forse una radice, forse un ramo secco (hai scoperto l'albero in lui?).
Che altro posso non-offrirti?
In questo periodo ho citato ripetutamente il romanzo “La donna delle sette fonti” di Antonio Diego Manca. Pensando a quel libro, ti non-premio con un viaggio presso il pozzo sacro di Paesedombre.
In quel luogo la terra abbraccia l'acqua. L'Acqua, secondo alcune teorie di cui parlerò in futuro, rappresenta il mondo delle emozioni (innocenza e fiducia). La Terra rappresenta la materia che custodisce l'introspezione e l'intuizione. Se ti recherai poco prima dell'alba in quel posto sacro, vedrai l'Aria (la Mente che porta alla saggezza e alla conoscenza) vestirsi di luce (il Fuoco è lo Spirito che conduce all'Illuminazione) e discendere i gradini del pozzo. Quando si sarà immersa completamente ascolta. Nel preciso istante in cui i quattro elementi (le “quattro direzioni”) si saranno raccolti in un punto, se saprai osservare a occhi chiusi, vedrai te stessa farsi natura e la natura farsi donna.
... forse stavolta ho un po' esagerato nell'attribuirti il non-premio... utilizzalo come meglio credi!
Dopo questa parentesi all'insegna di Hyemeyohsts (Wolf) Storm, salga sul podio il vincitore.
Già secondo classificato al Quiz Ombroso n. 4, oggi si aggiudica il primo premio Francesco Diana.
Caro Franz, la volta scorsa non-ricevesti una calcolatrice per poesie e una casa sull'Albero Capovolto.
Oggi vediamo di arredare l'appartamento radicioso.
In primis ti non-premio con un appendi-acciacchi. Si mostra come un comune appendiabiti ma potrà reggere il peso degli acciacchi senili che, ahimè (ahitè in realtà), inizi ad avvertire. Secondo, indispensabile, non-premio è un armadio intelligente che decide, in base al tuo umore, quali abiti devi indossare per sollevarti il morale. L'armadio contiene un buon guardaroba e un pezzo di parmigiano per il topo che fa funzionare il mobile girando una grande ruota posta al suo interno (nota: non all'interno del topo ma dell'armadio!!). Ultimo non-premio (oggi sono un po' tirchio a causa del sonno che spesso coglie noi scrittori ombrosi tiratardi) è un frigofornorifero. Tu ci infili una pizza congelata e in due minuti è pronta da mettere in tavola! Altra caratteristica del frigofornorifero è la seguente: se gli dai i soldi e se lo tratti bene, può decidere di andare a fare la spesa al posto tuo. Niente male per un frigo ombroso!
Adesso, cari Quizzettoni, penso sia giunto il momento di interrompere i miei vaneggi notturni e salutare il nuovo mese marzolino.
Vi mando un caro saluto e vi invito a partecipare al Quiz Ombroso n. 6.
Attendo le vostre e-mail.
Marco Diana
01 / 03 / 2008