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Testimonianza: La strage dei clandestini del Mediterraneo

Cari lettori,

il 18 marzo diedi notizia dell'incontro intitolato “Mamadou va a morire”, incontro / dibattito sul tema dell'immigrazione.

“Mamadou va a morire. La strage dei clandestini nel Mediterraneo” è il titolo dell'opera prima di Gabriele Del Grande, un ragazzo che vi consiglio vivamente di conoscere.

Ieri sono stato al Teatro Sant'Eulalia (Vico Collegio, 2 – Cagliari) e mi auguro che tra gli auditori vi foste anche voi, cari Lettori Ombrosi.

Per quanti non hanno potuto partecipare alla serata, scriverò alcuni appunti.

Il Libro e il dibattito

“Un nome tanto comune in alcuni paesi africani...", esordisce il relatore Francesco Birocchi (Presidente dell'Associazione Stampa Sarda), “... ma chi è Mamadou?”.

Si scopre così che Mamadou è maliano, ha conosciuto la povertà e la guerra e ha costeggiato terre sulle cui spiagge non si raccolgono conchiglie, ma le scarpe di chi non ce l'ha fatta.

Il libro di Del Grande è il reportage di un viaggio durato tre mesi sulle orme dei ragazzi che decidono di partire per riscattare le sorti delle proprie famiglie.

Con quale spirito e con quali compromessi si parte? Quanti di questi giovani riusciranno a ultimare il viaggio? Cosa troveranno al di là del mare? Riusciranno, prima o poi, a tornare in patria dai loro cari?

E ancora...

Qual è l'atteggiamento europeo e italiano nei confronti dell'immigrazione? Quali i pregiudizi? Quali le verità taciute? Quali gli interessi?

A questi e ad altri interrogativi si è cercato di dare risposta ieri, nel piccolo Teatro di Sant'Eulalia.

Si è discusso dalle 18:50 alle 20:50. Due ore di testimonianze e interventi.

Mi ha colpito molto l'intervento di un egiziano, un uomo che convive con altre 9 persone in un appartamento ridotto, guadagna 500 euro al mese.

“In un anno”, afferma, “riesco a mettere da parte circa 4000 euro. In Egitto dovrei lavorare 10 anni per raggiungere una cifra simile”. E prosegue: “Qui, nella vostra città, molti immigrati lavorano anche due anni gratis per pagare il contratto che gli consenta di restare in Italia. Questo avviene sotto i vostri occhi. Mercimonio di uomini e contratti, condizioni di vita pessime”.

Altri interventi parlano di un Cpt (Centro di Permanenza temporanea – vi invito a rileggere QUI un mio precedente articolo sull'argomento) che dovrebbero costruire all'interno dell'aeroporto militare di Elmas.

E si è parlato di guerra, una realtà apparentemente lontana ma che ci appartiene.

Si è parlato di giovani vite stroncate, di speranze colate a picco nell'Atlantico, di chiatte in vetroresina abbandonate a mani inesperte, a bussole impazzite che aprono rotte di vita o di morte.

E mentre calano i corpi verso abissi d'indifferenza, l'Italia stringe la mano alla Libia, affidando al deserto le sorti degli esseri umani da “rispedire al mittente”.

Non potendo soffermarmi a lungo nel descrivere il dibattito al quale ho assistito, vi invito a leggere il libro “Mamadou va a morire” di Gabriele Del Grande, coraggiosa testimonianza di quanto avviene quotidianamente sotto i nostri occhi.

L'autore

Avreste dovuto partecipare all'incontro anche solo per sentir parlare Gabriele Del Grande.

Classe '82, mostra una maturità e una competenza non comuni.

Acuto e obiettivo, racconta fatti che discendono della propria esperienza e non da leggende metropolitane, a volte veicolate dai media.

Il fatto stesso che a compiere una simile impresa (un eroico viaggio durato 3 mesi) sia stato un giovane, riaccende in me la speranza in un futuro migliore.

La situazione politica e sociale italiana, il lassismo dilagante, l'indifferenza generalizzata, la dittatura del denaro sui sentimenti e sul buon senso... questo e altro, m'infonde un profondo pessimismo sul futuro e sulle sorti del nostro Paese e del mondo.

Il conforto che discende dall'esistenza di persone come Del Grande è inesprimibile.

Mi auguro che il messaggio trasmesso in “Mamadou va a morire” non sia destinato al naufragio, non sia semplicemente argomento di discussione fine a se stesso, con la sola utilità di spezzare la monotonia delle nostre ricche e lamentevoli giornate.

Mi auguro sinceramente che di questo libro e degli argomenti descritti si dibatta seriamente e a lungo, con la finalità di porre finalmente rimedio a una situazione drammatica che perdura da anni in penombra.

Attendo i vostri commenti e le vostre testimonianze.

Marco Diana

(Potete contattarmi via e-mail)

21 / 03 / 2008

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Fortress Europe - blog di Del Grande

Mamadou va a morire

"Dimenticare, rimuovere, rassegnarsi alla normalità delle tragedie dell’immigrazione descritte in questo libro, sarebbe come lasciare morire ancora una volta le persone vittime dell’immigrazione irregolare. Ancora peggio sarebbe ritenere, come pure qualcuno sembra fare, che queste tragiche storie possano avere un effetto pedagogico sui 'candidati' all’emigrazione clandestina”

(Dall’introduzione di Fulvio Vassallo Paleologo)

Editore: Infinito edizioni

Collana: iSaggi

Titolo: Mamadou va a morire. La strage dei clandestini nel Mediterraneo

Pagine: 160

Prezzo: euro 14.00

Isbn: 978-88-89602-14-0










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