Versi riversi sui versi 2
Carissimi Ombrosi,
questo secondo appuntamento con Riversi sui versi è stato un successone (chi accede al sito per la prima volta, clicchi QUI).
Quattro lettori si sono immersi nella lirica “Io = Sarcofago” di Giuseppe Columbo producendo ben sei “Riversi” d'eccezione.
Notevole la performance di Alessandro Melis (visitate il suo bellissimo sito) che ha saputo produrre tre Riversi prima di schiattare sulla tastiera.
Buon riversamento!
I versi...
Io = Sarcofago
di Giuseppe Columbo
Ho sepolto macigni.
Li ho fatti morire in me per sempre.
Io son la terra
che nasconde vermi.
Son la tomba
di un amante morto.
[da “Quello che le foglie non dicono”,
La Riflessione, 2007]
I versi riversi sui versi.
Ho sepolto macigni.
Li ho fatti morire in me per sempre.
Io son la terra
che nasconde vermi.
Son la tomba
di un amante morto.
- - -
E le membra, fragile custodia,
e il cuore, sciocco segreto.
Non sono altro che bramato pasto
della belva che dilania le carni,
che uccide il ricordo
Affondando zanne e artigli in un debole corpo
che nulla ormai sa custodire.
Silvia Puddu
Ho sepolto macigni.
Li ho fatti morire in me per sempre.
Io son la terra
che nasconde i vermi.
Son la tomba
di un amante morto.
- - -
Sono l'amante morto
di una donna con voce di cane
che abbaia la mia assenza
senza ossi a consolarla.
Savina Dolores Massa
Ho sepolto macigni.
Li ho fatti morire in me per sempre.
Io son la terra
che nasconde i vermi.
Son la tomba
di un amante morto.
- - -
Attendo
che qualcuno
mi scoperchi
lo fermi il tempo
scopra chi sono.
Antonio Fiori
E, per finire, Alessandro Melis.
Io = Sarcofago
(tre variazioni su un tema di Giuseppe Columbo)
Ho ingoiato macigni
in una notte di febbre. Ho digerito
vene e venature,
vermi di verità, verdi vergogne. Tutto
ritorna poi: tuona
una tromba, laggiù lungo la strada
risuona una sirena:
in questa nuova vita parallela
schiacciato dalla pietra
un passante è morto.
* * *
Ho sepolto i macigni? Non lo credo:
qualcosa dentro il marmo sopravvive
per sempre.
Io son la guerra
eterna del verme che sospinge
avanti e indietro
una sua minima pietra.
Io son la colpa:
Sisifo riverso,
spalle al macigno, sempre condannato
a un mio ritorno in verso.
* * *
Io dichiaro i macigni: li alimento.
Vivano in me per sempre.
Io son il ventre
gravido del verme.
Io sono l’ombra
di un morbo:
ho sepolto
in me
per sempre
terra
di amante.
Ringrazio di cuore il poeta Giuseppe Columbo e tutti i poeti partecipanti al gioco Riversi sui versi e auguro ai Lettori Ombrosi una felice Pasqua.
Marco Diana
22 / 03 / 2008